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E’ soprattutto rappresentata dagli uccelli che popolano
quest’area, alcuni per l’intero arco dell’anno, altri
per pochi mesi ed altri ancora soltanto per pochi
giorni, durante le loro migrazioni.
Le zone maggiormente popolate sono anche in questo caso
rupicole e ancor più le falesie dei promontori, poco
disturbate dall’uomo. Quelli che occupano queste zone
sono, per la quasi totalità, uccelli marini fra i quali
il Gabbiano reale, Larus argentatus; il Gabbiano corso,
Laurus audouinii; il Martin pescatore, Alcedo atthis ed
uccelli tipici delle pareti rocciose fra cui il Falco
pellegrino, Falco peregrinus; il Passero solitario,
Monticola solitarius; il Rondone maggiore, Apus melba.
Nonostante la continua e numerosa presenza dell’uomo
nella baia, anche qui troviamo interessanti specie di
uccelli, il Tuffetto, Tachybaptus ruficollis; il
Cormorano, Phalacrocorax carbo e l’Airone cenerino,
Ardea cinirea che a differenza dei precedenti
preferiscono, o meglio riescono a soffermarsi lungo la
costa soltanto per brevi soste durante le battute di
caccia.
Farfalle in accoppiamento Ed infine, anche la
vegetazione, arbustiva ed arborea, offre riparo a
centinaia di uccelli, fra i quali: la Ghiandaia marina,
Coracias garrulus; l’Upupa, Upupa epops e la Civetta,
Athene noctua; e uccelli di più piccola dimensione come
il Cardellino, Carduelis carduelis; la ballerina bianca,
Motacilla alba alba e la Cinciarella, Parus caeruleus.
Oltre agli uccelli, anche i mammiferi popolano la
Riserva, come i pipistrelli che trovano riparo
all’interno di alcune grotte e cavità .
Rettili ed insetti sono fra i più numerosi abitanti
della Riserva; in particolare vi è sull’isola una
lucertola dalla variopinta livrea, il cui ventre è di
colore rosso, più o meno intenso in relazione ai mesi in
cui si osserva. Studi non recenti la indicano come
specie endemica, Podarcis sicula medemi, della quale
sarà necessario verificarne l’”autenticità”.
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